• By admin
  • 10 Settembre 2016

Inaugurato il centro di Educazione Ambientale “Il Grifone”

Inaugurato il centro di Educazione Ambientale “Il Grifone”

Con il taglio del nastro, affidato a due bambini, il 9 settembre 2016, alle 16.00, è ufficialmente iniziata l’avventura de “Il Grifone” – Centro di Educazione Ambientale e Network del Turismo Sostenibile.

Ubicato presso un vecchia struttura da anni inutilizzata, il nuovo punto educativo e promozionale del territorio si trova a Piano Battaglia, nel cuore del Parco delle Madonie. Il progetto, fortemente voluto dal Circolo Legambiente “F. Lojacono” e dal comune di Petralia Sottana (proprietario della struttura), è stato cofinanziato dalla Presidenza del Consiglio- Dipartimento Politiche giovanili e Servizio Civile Nazionale nell’ambito dell’avviso “Giovani per la valorizzazione dei Beni pubblici”.

Presenti anche gli altri partner del progetto, tra i quali: il Parco delle Madonie e il comune di Castellana Sicula che ha dato un apporto determinante alla realizzazione dei Campi di Volontariato Internazionale che hanno segnato il cammino di avvicinamento a “Il Grifone”.

Un cammino illustrato, durante l’inaugurazione, dai ragazzi del Team Grifone che ha visto la realizzazione di trekking notturni, attività di divulgazione e di ben 4 campi di volontariato internazionale con circa 50 ragazzi provenienti da tutto il mondo (europei ma anche asiatici e sudamericani). Questi si sono ritrovati nelle Madonie per la ricostruzione di alcuni ambienti tipici della cultura contadina e per contribuire al ripristino di aree archeologiche.

Con il taglio del nastro comincia, però, una fase nuova. Il C.E.A. “Il Grifone” inizia le sue attività.

La struttura dotata di più spazi interni comprende una grande sala per attività, dotata di un punto di ristoro, e una sala superiore che, a breve, dovrebbe essere dotata di brande per garantire un nuovo spazio di accoglienza alternativa.
Divulgazione e multimedialità sono, però, i veri e propri punti forti del C.E.A. che è dotato di microscopi, lavagne interattive, giochi realizzati in stampa 3d e svariati pannelli divulgativi sulle caratteristiche naturalistiche delle Madonie. Altro punto di forza sarà l’erogazione di servizi: la possibilità, ad esempio, di ottenere informazioni su sentieri e percorsi attraverso mappe e strumenti di geolocalizzazione nonchè l’eventualità di noleggiare mountain-bike per spostarsi, in maniera sostenibile, all’interno del territorio.

Una struttura tuttora in progress – dice Gianfranco Zanna, presidente del circolo “F. Lojacono” e di Legambiente Sicilia – che continuerà a crescere attraverso nuove attrezzature ma, soprattutto, attraverso nuovi servizi ed eventi che stimolino la voglia di conoscere un territorio straordinario come le Madonie. Abbiamo, ad esempio, la faggeta più a sud d’Europa proprio davanti al nostro centro e una serie di spettacolari testimonianze geologiche. Vogliamo aiutare il rilancio di queste montagne e ci auspichiamo, in un certo senso, che questa sia la prima struttura realmente “madonita”, un centro che serva il comprensorio fuori da ogni campanilismo e che integri tutto ciò che di buono nasce sul territorio nel campo della salvaguardia dell’ambiente

Gli ha fatto eco il sindaco di Petralia Sottana che ha ricordato: “l’importanza di una struttura che può diventare uno snodo fondamentale nel rilancio dell’area di Piano Battaglia e un impulso ulteriore affinchè si sblocchi l’annosa questione della piena funzionalità degli impianti di risalita, ancora ferma per problemi burocratici e amministrativi”.

Il vice-sindaco, Leonardo Neglia, uno dei più impegnati nel rilancio della struttura, ha invece puntato l’attenzione: “sul valore del recupero delle strutture, del quale il comune di Petralia Sottana ha fatto un punto di merito in molti progetti, e sull’importanza delle collaborazioni nell’attivazione di circuiti virtuosi di rilancio del territorio.”

Circuiti ricordati anche dal presidente del Parco delle Madonie, Angelo Pizzuto, che ha fatto notare come tutta l’area stia attraversando una fase nuova con la nascita, oltre che de “Il Grifone”, del Centro astronomico siciliano di Isnello.

Prima che venisse servito il rinfresco, rigorosamente a base di prodotti madoniti, spazio per l’ultimo sogno al quale il C.E.A. vuole collaborare: il ritorno del Grifone sull’area delle Madonie. Un progetto già in itinere che, se avesse successo, costituirebbe un enorme risultato dal punto di vista ambientale e una occasione in più per riscoprire un territorio unico come le Madonie.

Non ci resta che augurare in bocca al lupo al nuovo centro e alle sue attività.